mercoledì 13 novembre 2013

Udienza generale. Il Papa: Battesimo è carta d'identità del cristiano

Le “vere battaglie da combattere” sono quelle “per la vita, mai per la morte”. È l’affermazione con cui Papa Francesco ha voluto concludere l’udienza generale di questa mattina, riferendosi al tragico attentato di due giorni fa a Damasco – che ha ucciso dei bambini – e alla catastrofe umanitaria che ha investito i filippini dopo il tifone Haiyan. La catechesi dell’udienza è stata dedicata invece al Battesimo e alla Confessione, Sacramenti di nascita e di rinascita nella Chiesa. 
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PAPA FRANCESCO
UDIENZA GENERALE
Piazza San Pietro
Mercoledì, 13 novembre 2013

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Nel Credo, attraverso il quale ogni domenica facciamo la nostra professione di fede, noi affermiamo: «Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati». Si tratta dell’unico riferimento esplicito a un Sacramento all’interno del Credo. In effetti il Battesimo è la “porta” della fede e della vita cristiana. Gesù Risorto lasciò agli Apostoli questa consegna: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato» (Mc16,15-16). La missione della Chiesa è evangelizzare e rimettere i peccati attraverso il sacramento battesimale. Ma ritorniamo alle parole del Credo. L’espressione può essere divisa in tre punti: «professo»; «un solo battesimo»; «per la remissione dei peccati».
1. «Professo». Cosa vuol dire questo? È un termine solenne che indica la grande importanza dell’oggetto, cioè del Battesimo. In effetti, pronunciando queste parole noi affermiamo la nostra vera identità di figli di Dio. Il Battesimo è in un certo senso la carta d’identità del cristiano, il suo atto di nascita, e l’atto di nascita alla Chiesa. Tutti voi conoscete il giorno nel quale siete nati e festeggiate il compleanno, vero? Tutti noi festeggiamo il compleanno. Vi faccio una domanda, che ho fatto altre volte, ma la faccio ancora: Chi di voi si ricorda la data del proprio Battesimo? Alzi la mano: sono pochi (e non domando ai Vescovi per non far loro provare vergogna…). Ma facciamo una cosa: oggi, quando tornate a casa, domandate in quale giorno siete stati battezzati, cercate, perché questo è il secondo compleanno. Il primo compleanno è quello della nascita alla vita e il secondo compleanno è quello della nascita alla Chiesa. Farete questo? È un compito da fare a casa: cercare il giorno in cui io sono nato alla Chiesa, e ringraziare il Signore perché nel giorno del Battesimo ci ha aperto la porta della sua Chiesa. Al tempo stesso, al Battesimo è legata la nostra fede nella remissione dei peccati. Il Sacramento della Penitenza o Confessione è, infatti, come un “secondo battesimo”, che rimanda sempre al primo per consolidarlo e rinnovarlo. In questo senso il giorno del nostro Battesimo è il punto di partenza di un cammino bellissimo, un cammino verso Dio che dura tutta la vita, un cammino di conversione che è continuamente sostenuto dal Sacramento della Penitenza. Pensate a questo: quando noi andiamo a confessarci delle nostre debolezze, dei nostri peccati, andiamo a chiedere il perdono di Gesù, ma andiamo pure a rinnovare il Battesimo con questo perdono. E questo è bello, è come festeggiare il giorno del Battesimo in ogni Confessione. Pertanto la Confessione non è una seduta in una sala di tortura, ma è una festa.  La Confessione è per i battezzati! Per tenere pulita la veste bianca della nostra dignità cristiana!
2. Secondo elemento: «un solo battesimo». Questa espressione richiama quella di san Paolo: «Un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo» (Ef 4,5). La parola “battesimo” significa letteralmente “immersione”, e infatti questo Sacramento costituisce una vera immersione spirituale nella morte di Cristo, dalla quale si risorge con Lui come nuove creature (cfr Rm 6,4). Si tratta di un lavacro di rigenerazione e di illuminazione. Rigenerazione perché attua quella nascita dall’acqua e dallo Spirito senza la quale nessuno può entrare nel regno dei cieli (cfr Gv 3,5). Illuminazione perché, attraverso il Battesimo, la persona umana viene ricolmata della grazia di Cristo, «luce vera che illumina ogni uomo» (Gv 1,9) e scaccia le tenebre del peccato. Per questo, nella cerimonia del Battesimo, ai genitori si dà una candela accesa, per significare questa illuminazione; il Battesimo ci illumina da dentro con la luce di Gesù. In forza di questo dono il battezzato è chiamato a diventare egli stesso “luce” – la luce della fede che ha ricevuto – per i fratelli, specialmente per quelli che sono nelle tenebre e non intravedono spiragli di chiarore all’orizzonte della loro vita.
Possiamo domandarci: il Battesimo, per me, è un fatto del passato, isolato in una data, quella che oggi voi cercherete, o una realtà viva, che riguarda il mio presente, in ogni momento? Ti senti forte, con la forza che ti dà Cristo con la sua morte e la sua risurrezione? O ti senti abbattuto, senza forza? Il Battesimo dà forza e dà luce. Ti senti illuminato, con quella luce che viene da Cristo? Sei uomo e donna di luce? O sei una persona oscura, senza la luce di Gesù? Bisogna prendere la grazia del Battesimo, che è un regalo, e diventare luce per tutti!
3. Infine, un breve accenno al terzo elemento: «per la remissione dei peccati». Nel sacramento del Battesimo sono rimessi tutti i peccati, il peccato originale e tutti i peccati personali, come pure tutte le pene del peccato. Con il Battesimo si apre la porta ad una effettiva novità di vita che non è oppressa dal peso di un passato negativo, ma risente già della bellezza e della bontà del Regno dei cieli. Si tratta di un intervento potente della misericordia di Dio nella nostra vita, per salvarci. Questo intervento salvifico non toglie alla nostra natura umana la sua debolezza - tutti siamo deboli e tutti siamo peccatori -; e non ci toglie la responsabilità di chiedere perdono ogni volta che sbagliamo! Io non mi posso battezzare più volte, ma posso confessarmi e rinnovare così la grazia del Battesimo. È come se io facessi un secondo Battesimo. Il Signore Gesù è tanto buono e mai si stanca di perdonarci. Anche quando la porta che il Battesimo ci ha aperto per entrare nella Chiesa si chiude un po’, a causa delle nostre debolezze e per i nostri peccati, la Confessione la riapre, proprio perché è come un secondo Battesimo che ci perdona tutto e ci illumina per andare avanti con la luce del Signore. Andiamo avanti così, gioiosi, perché la vita va vissuta con la gioia di Gesù Cristo; e questa è una grazia del Signore.

Saluti:
Je salue cordialement tous les francophones présents, en particulier les pèlerins venus de France et de Suisse, ainsi que les prêtres de la République démocratique du Congo. Comme acte de naissance du chrétien, le Baptême est le point de départ d’une marche de conversion. Durant toute votre vie, ne laissez personne voler votre identité chrétienne! Bon séjour à Rome!
[Saluto cordialmente tutti i pellegrini di lingua francese, in particolare i fedeli della Francia e della Svizzera, insieme ai sacerdoti della Repubblica Democratica del Congo. In quanto atto di nascita del cristiano, il Battesimo è il punto di partenza di un cammino di conversione. Nel corso di tutta la vostra vita non lasciatevi rubare la vostra identità cristiana! Buona permanenza a Roma!]
I offer an affectionate greeting to all the English-speaking pilgrims and visitors present at today’s Audience, including those from England, Scotland, Denmark, Australia, Japan, Taiwan and the United States. May Jesus Christ confirm you in faith and make you witnesses of his love and mercy to all people. God bless you all!
[Saluto cordialmente i pellegrini di lingua inglese presenti all’odierna Udienza, specialmente quelli provenienti da Inghilterra, Scozia, Danimarca, Australia, Giappone, Taiwan e Stati Uniti. Gesù Cristo vi confermi nella fede e vi faccia testimoni del suo amore e della sua misericordia per tutti. Dio vi benedica tutti!]
Sehr herzlich grüße ich die Pilger aus den Ländern deutscher Sprache. Der auferstandene Christus hat seiner Kirche die Sendung anvertraut, das Evangelium zu verkünden und die Sünden zu vergeben durch die Taufe. Danken wir dem Herrn für das große Geschenk des neuen Lebens in ihm, erneuern wir jeden Tag die Taufe, indem wir wirklich als Kinder Gottes leben, und seien wir stets bereit, im Sakrament der Beichte Gott um Vergebung und Hilfe zu bitten. Von Herzen segne ich euch und eure Lieben.
[Con affetto saluto i pellegrini di lingua tedesca. Cristo risorto ha affidato alla Chiesa la missione di evangelizzare e rimettere i peccati attraverso il Battesimo. Ringraziamo il Signore per il grande dono della nuova vita in Lui, rinnoviamo ogni giorno il Battesimo, vivendo veramente da figli di Dio e sempre pronti a chiedere il suo perdono e aiuto nella confessione sacramentale. Di cuore benedico voi e i vostri cari.]
Saludo con afecto a los peregrinos de lengua española, en particular a los grupos venidos de España, Argentina, México, Venezuela, Guatemala y otros países latinoamericanos. Que vuestra presencia junto al sepulcro de los apóstoles Pedro y Pablo os ayude a redescubrir el don que Dios nos ha dado en el bautismo, y encontrar en él el impulso para un camino de conversión y renovación espiritual. Muchas gracias.
Dirijo uma cordial saudação aos peregrinos de língua portuguesa, particularmente à Delegação de Moçambique e aos diversos grupos de fiéis brasileiros. Queridos amigos, convido-vos a tornar-vos “luz” para os irmãos, especialmente para aqueles que se encontram nas trevas e não vislumbram qualquer raio de luz no horizonte de sua vida. Que Deus vos abençoe!
[Rivolgo un cordiale saluto ai pellegrini di lingua portoghese, in particolare alla Delegazione del Mozambico e ai diversi gruppi di fedeli brasiliani. Cari amici, vi invito a diventare “luce” per i fratelli, specialmente per quelli che sono nelle tenebre e non intravedono spiragli di chiarore all’orizzonte della loro vita. Dio vi benedica!]
Pozdrawiam obecnych tu Polaków. Moi drodzy, przyjmując sakrament chrztu, zostaliśmy oczyszczeni z każdego grzechu i dostąpiliśmy udziału w sprawiedliwości wcielonego Syna Bożego. Jesteśmy zaproszeni do życia w sprawiedliwości i otrzymujemy łaskę Ducha Świętego, abyśmy mogli odpowiedzieć na to zaproszenie. Jeśli jednak z powodu naszej słabości utracilibyśmy tę łaskę, mamy inne narzędzie oczyszczenia – sakrament pojednania. Przystępujmy do tego oczyszczającego źródła na drodze nawrócenia. Niech wam towarzyszy Boże błogosławieństwo!
[Saluto tutti i polacchi qui presenti. Carissimi, ricevendo il sacramento del Battesimo, siamo stati purificati da ogni peccato e resi partecipi della giustizia del Figlio di Dio incarnato. Siamo invitati a vivere in modo giusto e otteniamo la grazia dello Spirito Santo per poter rispondere a quest’invito. Qualora però la grazia fosse smarrita per la nostra debolezza, abbiamo un altro mezzo di purificazione: il sacramento della riconciliazione. Accostiamoci a questa fonte purificante sulla via della conversione. Vi accompagni la Benedizione Divina!]

APPELLO
Fratelli e sorelle, ho appreso con grande dolore che due giorni fa, a Damasco, colpi di mortaio hanno ucciso alcuni bambini che tornavano da scuola e anche l’autista dell’autobus. Altri bambini sono rimasti feriti. Per favore, che  queste tragedie non accadano mai! Preghiamo fortemente! In questi giorni stiamo pregando e unendo le forze per aiutare i nostri fratelli e sorelle delle Filippine, colpiti dal tifone. Queste sono le vere battaglie da combattere. Per la vita! Mai per la morte!

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Un caloroso benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. In particolare saluto i fedeli di Massa Marittima e Piombino con il Vescovo Mons. Ciattini, venuti in occasione dell’Anno della fedeSaluto con affetto i familiari delle vittime di Nassirya, accompagnati dall’Ordinario Militare per l’Italia Mons. Marcianò, a dieci anni dall’attentato terroristico in Iraq. Saluto inoltre l’Associazione Religiosa degli Istituti Socio-Sanitari, con il Vescovo Mons. Merisi, che ricorda il cinquantesimo anniversario di attività; l’Associazione Fra’ Umile Fidanza; il Gruppo Stanhome di Formello e i gruppi parrocchiali, in particolare i pellegrini di Orbetello con il Vescovo Mons. Borghetti.
Infine un pensiero affettuoso ai giovani, agli sposi novelli e ai malati, specialmente il Gruppo Malati Rari d’Italia con il Presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, Mons. Zimowski e il Gruppo Unione Ciechi di Vibo Valentia, con il Vescovo Mons. Renzo. In questi giorni di Novembre la liturgia fa memoria della dedicazione delle Basiliche di San Giovanni in Laterano, di San Pietro e di San Paolo. A tutti auguro che il pellegrinaggio a Roma possa rafforzare il legame con la Città degli Apostoli e la gioia dell’appartenenza alla Chiesa Cattolica!


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